giovedì 7 gennaio 2010

Neemia compra casa a Waitarere Beach


Il grande Neemia Tialata - nella foto ci mostra un angolo del terreno acquistato - ci informa da Twitter che ha comprato terra e casa a Waitarere Beach, 100 km a nord-ovest di Wellington. Suo vicino di casa è Rodney So'oialo. E il bello è che nella stessa via hanno già comprato casa anche Jerry Collins e Tana Umaga!

mercoledì 6 gennaio 2010

Save the date: il 2010 degli ABs



Iveco Series - Test matches
12 Jun: All Blacks v Ireland, a Plymouth
19 Jun: All Blacks v Wales, a Dunedin
26 Jun: All Blacks v Wales, ad Hamilton

Tri Nations
10 Jul: All Blacks v South Africa, ad Auckland
17 Jul: All Blacks v South Africa, a Wellington
24 Jul: Australia v South Africa, a Brisbane
31 Jul: Australia v All Blacks, a Melbourne
07 Aug: All Blacks v Australia, a Christchurch
21 Aug: South Africa v All Blacks, a Johannesburg
28 Aug: South Africa v Australia, a Pretoria
04 Sep: South Africa v Australia, a Bloemfontein
11 Sep: Australia v All Blacks, a Sydney

Novembre/Dicembre
Wales-New Zealand, a Cardiff
Ireland-New Zealand, a Dublin
Scotland-New Zealand, ad Edinburgh
04 Dec: England-New Zealand, a London

martedì 5 gennaio 2010

"Nkosi Sikelel' iAfrika/E Ihowa Atua"



Se "E Ihowa Atua/God Save New Zealand" è cantato in due lingue, maori e inglese, "Nkosi Sikelel' iAfrika/Die Stem van Suid-Afrika", inno nazionale del Sudafrica dal 1997, è cantato in quattro lingue diverse: xhosa, sesotho, afrikaans e inglese. L'inno nazionale sudafricano inoltre ha un elemento di complessità in più, perchè è composto da due diverse strutture musicali. Ovvero, mentre l'inno di Aotearoa ha un'unica melodia, quello sudafricano è la fusione di due brani diversi, sia nel testo che musicalmente. È formato infatti dall'unione di due precedenti inni: "Nkosi Sikelel' iAfrika" e "Die Stem van Suid-Afrika". Il primo (il cui titolo, in lingua xhosa, significa "Dio protegga l'Africa") fu composto nel 1897 dal sudafricano Enoch Sontonga (1873 - 1905), e dal 1925 è stato l'inno dell'African National Congress (ANC): dunque, l'inno del movimento antiapartheid. Il secondo in afrikaans significa "Il richiamo del Sudafrica", e fu composto nel 1918 da C. J. Langenhoven. E' rimasto inno nazionale del Sudafrica dal 1936 al 1957 insieme a "God Save the King/Queen" (che come sappiamo è tuttora uno dei due inni ufficiali della Nuova Zelanda):nel 1995 "God Save the King/Queen" è stato sostituito da "Nkosi Sikelel'iAfrica" come secondo inno nazionale. Poi, nel 1997, Nelson Mandela ha fatto unire i due inni di Sontonga e Langenhoven in unico brano musicale. Per incasinare il tutto ulteriormente, aggiungiamo che Nkosi Sikelel' iAfrika è anche inno nazionale dello Zambia e della Tanzania...
In questo video l'esecuzione dell'inno sudafricano e di quello neozelandese - qui sottotitolati dai rispettivi testi - è avvenuta prima del match tra Springboks e All Blacks giocato lo scorso 1 agosto a Durban. Il match del Tri Nations è stato vinto dai padroni di casa 31-19. Tutti i punti degli Springboks campioni del mondo sono stati messi a segno da Morn Steyn, che nell'occasione ha realizzato 4 record: maggior numero di punti segnati agli All Blacks (il record precedente era del francese Lamaison, 29 punti nella semifinale della World Cup in Inghilterra nel'99), maggior numero di punti segnati da un solo giocatore in una partita del Tri Nations (superato il neozelandese Mehrtens, 29 punti all'Australia nel '99), maggior numero di punti segnati da un giocatore che abbia firmato l'intero score della propria squadra, e maggior numero di piazzati messi a segno da un nazionale sudafricano (battuto Montgomery con 7 calci in due occasioni). Da notare che gli ABs hanno giocato questo incontro, rivelatosi decisivo per la vittoria del Tri Nations, privi di alcuni giocatori fondamentali, come Dan Carter.

lunedì 4 gennaio 2010

Un po' di marketing anche per gli ABs


Andrew Ellis, Ma'a Nonu, Andrew Hore, Anthony Boric e Mils Muliaina l'11 novembre scorso - tre giorni prima del match di S.Siro con l'Italia - hanno partecipato a una serata promozionale dedicata alla cucina neozelandese - tanta buona griglia e poco altro...- al ristorante-pizzeria-steck house di Milano "Grani e Braci". Con loro le modelle della trasmissione "Italy's next top model" e soprattutto una troupe di Sky guidata dalla bella Tania Zamparo, già miss Italia e oggi conduttrice di SkySport24 e della trasmissione di rugby "Terzo Tempo". Solo Boric e Ellis hanno poi giocato contro l'Italia, nel match vinto 20-6 (gli ABs non hanno schierato molti dei loro migliori elementi) grazie a una meta di Flynn e ai calci di McAllister. Curiosità: il ristorante "Grani e Braci" fa parte del Gruppo Ethos, una catena di ristorazione controllata dalla cooperativa reggiana Cir-Food.

domenica 3 gennaio 2010

Impara l'haka con Rico Gear


Rico Gear, 31 anni, ala destra, 1,79m per 92 kg, 20 presenze negli All Blacks, ci insegna i movimenti e le parole della Ka Mate. Gear (fratello dell'altro All Black Hosea) ha studiato antropologia e lingua maori alla Massey University. Attualmente gioca nei Worcester Warriors nella Guinness Premiership in Inghilterra.

venerdì 1 gennaio 2010

In gennaio sapremo...


...Qual è stata la meta più bella del 2009. E' possibile vedere le 15 mete più belle dell'anno (ci sono anche Mils Muliaina in meta contro la Francia a Marsiglia,Isaac Ross contro gli Springboks e Ma' a Nonu contro l'Australia) sul sito dell'International Rugby Board.
www.irb.com/history/awards/newsid=2034613.html#voting+closes+irpa+try+year

Una grande haka per iniziare bene l'anno


Gli Abs (eccezionalmente in bianco) inscenano la Ka Mate al Velodrome di Marsiglia - guida Ritchie McCaw - il 28 novembre 2009 prima di Francia-All Blacks. Galletti sepolti sotto 5 mete a 0 per un punteggio finale di 39-12.